Datato XIV-XV secolo il castello di Civitacampomarano innalza i suoi torroni nella parte alta del paese, ed è fortemente legato alle case del centro storico da ogni lato, tranne quello meridionale che dà su uno strapiombo roccioso.
Tra i feudatari che lo ebbeto in possesso va ricordato Paolo di Sangro, che lo ebbe da Alfonso d'Aragona come ricompensa per aver disertato l'esercito di Antonio Caldora che cercò di impedire ad Alfonso d'Aragona la conqusta del Regno di Napoli.
Il ricordo di questo tradimento è nello stemma che compare sulla facciata principale del castello: un grifone sostiene uno scudo con i gigli angioino capovolti.