Da Vastogirardi a Monte Capraro (Capracotta)

Paese: Vastogirardi - Inizio: 07-06-2008 -
Segnalato da: manila

Da Vastogirardi a Monte Capraro (Capracotta)
(intersezionale CAI Caserta

Programma:
ore 8.30  Appuntamento in Piazza a Vastogirardi
ore 8.45 Inizio escursione
ore 12-13 Pranzo al sacco
Tempo percorrenza 3,00

 

Per informazioni
Anna Scocchera 3394787826

 

Codice Sentiero Italia: Q00A351    
Gruppo Montuoso: APMER013 (Monte Capraro, Monte Miglio,  Monte Pizzi) – Montagne dell’Alto Molise
Comuni  interessati: Vastogirardi-Capracotta 
Denominazione itinerario:  Vastogirardi – Piana Sant’Angelo – La Crocetta  - Monte Cavallerizzo- Monte Capraro.
Dislivello in salita mt 630.
Lunghezza 6000 mt  circa

Percorso:
Comune/Località/Quota/mslm/Distanza in metri/Tempi di percorrenza/Difficoltà
Vastogirardi     Vastogirardi (Centro urbano)    1100         0        0   
Capracotta     Crocetta-Monte Cavallerizzo      1498     4250    1.30    E
Capracotta    Monte Capraro –Monte Civetta     1730    5600    3.00    EE

Riferimenti cartografici: Carta IGM 1:25000 Foglio 153 Carta d’Italia I SO,SE II NO NE
Carta Tecnica Regione Molise Scala 1:5000 n. 379160-392040
Difficoltà: E (Escursionistica) EE (dalla Crocetta fino a Monte Capraro)
Caratteristiche del percorso:
Tipologia: strade interpoderali, mulattiere, sentieri
Ambiente: boschi, rimboschimenti, pascoli, incolti cespugliati aree rocciose.
Morfologia: fondovalle e misto
Frequentazione: mediamente frequentato
Segnaletica: sufficiente
Situazione fondo: buono in alcuni tratti boscato
Acqua sul percorso: assente fonte solo in località Piana Sant’Angelo
Punti di appoggio: Comuni di Vastogirardi e Capracotta
Descrizione del Percorso: Dalla piazza di Vastogirardi (1100 mslm) si prende una interpoderale asfaltata in direzione del campo sportivo. Prima di uscire dal centro urbano è opportuno una visita al Borgo Fortificato, al Castello (1196) e alle Chiese del paese. Dopo 10 minuti si arriva al campo sportivo a quota a 1180 mslm in un ampio pianoro. Lasciatolo sulla sinistra si prosegue verso Piana Sant’Angelo (area archeologica con un tempietto Sannitico) e una fonte in pietra. Prima di arrivare all’insediamneto e in vicinanza di alcuni grossi alberi si esce dall’asfaltata girando a sinistra per una debole pista d’erba in direzione NO a quota 1160 mslm. Seguendo la debole traccia e attraversando degli incolti cespugliati dopo circa 15 minuti si riperende  nuovamente l’asfaltata a quota 1220 mslm che sale rettilinea a mezza costa attraversando il bosco in località Morrecina. L’interpoderale poi devia ad est occorre invece lasciarla in corrispondenza di una tabella segnavia a quota 1260 mslm. Seguendo la segnaletica e le deboli tracce di animali nei pascoli si continua in direzione NE e salire tra incolti e cespugli paralleamente al bosco en un rimboschimento che si trova sulla propria sinistra. Dopo circa 30 minuti aver lasciato la interpoderale e sempre salendo si vede  una collinetta con una faggeta a pendenze elevate a quota 1340. Occorre evitare di entrare nei boschi e mantenersi sugli spazi aperti. Si devia poi a destra quando le pendenze sono più elevate e sempre salendo s’incrocia una pista forestale a quota 1380 mslm e sulla propria sinsitra un rimboschimento a pino nero con alberi ancora piccoli. Giunti sulla pista il panorama si allarga su quasi tutto il Molise  (le Mainarde e Meta i Monti del Parco Nazionale d’Abruzzo la Montagnola e il  Matese)  e seguendola si arriva in località la Crocetta a quota  1458 mslm dove c’è un pianoro intercluso da una faggeta e una croce in ferro. Dalla Crocetta si può fare anche una tappa verso Monte Cavallerizzo (1524 mslm) salendo 500 mt ad NE per vedere i resti di una fortificazione sannitica e passando per un anfiteatro naturale circondato dal bosco chiamato Coppo della Madonna dove spesso si effettuano i concerti di  musica in montagna. A sinistra invece si prosegue nel bosco di faggio in direzione NO seguendo il sentiero segnato ed indicato come A1 verso Monte Capraro. Il sentiero A1 per il primo tratto taglia la faggeta sul lato destro e un giovane rimboschimento sul lato sinistro successivamente le pendenze aumentano. Occore salire mantenendsi lungo la cresta da 1450 mt fino a 1650 per un lunghezza di circa 800 mt. Si incontra una ampia radura rocciosa priva di vegetazione tra 1660-700 mslm. Da qui uno scenario ampio sui monti più importanti dell’Abruzzo e del Molise. Spingendosi poi verso nord tra una “pista rocciosa” che taglia il fitto bosco e facendo un po’ di attenzione si arriva su Monte Capraro (1730 mslm ). In realtà la parte alta del monte è una cresta lunga 600-700  mt tra  quota 1670 e 1730. Superata la cima occorre rimanere in cresta in direzione di Monte Civetta (1675) In vicinanza e sul versante nord  la pista da sci e la rete della seggiovia che taglia il  bosco.
Periodo di percorrenza consigliato: nei periodi non piovosi primaverili, estivi e autunnali D’inverno con racchette da neve per Monte Capraro.
Evidenze culturali e storiche: Aree archeologiche segni della civiltà sannitica  della transumanza  e dell’uomo delle terre alte (croci, pietre, ceppi, muretti a secco, ruderi, tholos, che nel comune di Vastogirardi vengono chiamati “caselle”, stazzi, fortificazioni sannitiche )  caratterizzano l’itinerario.
Borgo Fortificato-Castello e Mura: a Vastogirardi risalente all’VIII secolo forma un'unica realtà architettonica Visibili sono le torri ancora oggi inglobate nelle mura. Inoltre da visitare Chiesa di San Rocco del XVII secolo la  Chiesa di San Nicola del XV secolo, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie di inizio XVIII sec,  Palazzo Selvaggi edificato nel 1714 da Fernando Fuga allievo del Vanvitelli e Palazzo Marracino.
Tempio Italico-Santuario Sannitico: in Località Piana S. Angelo a 1150 mslm I ruderi del tempio risalgono al 120-130 a.c  E’ sicuramente un’area archeologica di interesse per lo studio delle popolazioni italiche. Il tempio è circondato da un corridoio  delimitato da mura in grossi blocchi di pietra. C’è una somiglianza del tempio con l’area archeologia di Pietrabbondante. Il carattere religioso del sito si è mantenuto anche nel medioevo con una chiesa di cui si vedono alcuni resti e di cui un documento ha tramandato il nome di Sant’Angelo “Indiano”. L’area viene chiamata anche “Terra Vecchia” a dimostrare  l’epoca molto antica dell’insediamento.
La Crocetta  (1498) Monte Cavallerizzo (1524): La Crocetta è un pianoro panoramico con una croce in ferro ivi collocata il 03 maggio 1925 a devozione di Maria SS di Loreto circondata in parte dal bosco. Passaggio per raggiungere Monte Cavallerizzo tramite parte del sentiero A3 di Capracotta denominato “Di Nucci” che ad anello si chiude intorno al monte e su cui c’è un insediamento sannitico (porte e mura ciclopiche) e forse resti di un convento. Su Monte Capraro sembra resti di epoca medioevale, luogo di importanza strategica dominante un ampio territorio dalla vallata del Sangro e del  Trigno.
Segni dell’uomo: Nei territori di Capracotata Vastogirardi e San Pietro Avellana e lungo il Sentiero Italia (percorso dei tratturi)  non è difficile incontrare le testimonianze sannitiche e dell’attività agro-pastorale del passato come muri in pietra, ruderi di ricoveri in pietrame a secco “pagliarigl” o “casarigl (a Vastogirardi). chiamati anche “pagliare” a secondo dei luoghi utilizzati dai pastori. Tipologie edilizie semplici di forma per lo più circolare ad un unico vano alcuni con recinti in pietra all’esterno per la sosta delle greggi. Ricavati con pietrame del posto alcuni sono rimasti intatti nei secoli altri si presentano come “mucchi di pietre”. Studi e approfondimenti effettuati anche dal CAI.
Evidenze ambientali: Ambienti naturali tipici dell’alta montagna. L’itinerario è sempre al di sopra  dei 1200 mslm. Aree poco antropizzate ricchezza di boschi in particolare di faggio ampie radure di pascoli di alta quota. che con il continuo diminuire del carico di bestiame, si ricoprono annualmente di vegetazione arbustiva spontanea Elevata varietà floristica e faunistica. Panorami stupendi dalle cime più alte di Monte Capraro. Splendide fioriture primaverili e paesaggi d’inverno per lunghi periodi innevati.(oggi forse di meno) 
Falesia di Pesco Bertino (1490):  E’ uno sperone roccioso situato ad Ovest di Monte Civetta nel comune di San Pietro Avellana. Alta circa 30 mt presenta alcune chiodi cui è possibile effettuare dell’arrampicata sportiva.
Monte Capraro (1730 ) -Monte Civetta (1628) tra le più affascinanti montagne della provincia  con ripidi versanti e pareti di roccia sul lato O-SO con pendi più dolci e boscosi verso Capracotta. Pista da sci alpino con un impianto di risalita. Pericoli di inghiottitoi e caverne all’interno del bosco e sul versante Ovest. Sulla cima di Monte Capraro una lastra metallica ad indicare il punto trigonometrico. Nelle sue grotte all’interno la neve si conserva anche nei periodi estivi. E’ la montagna  che con  Monte Campo è la più elevata dell’Alto Molise. Ampia visuale sulle Mainarde, Monte Greco, sul Matese e sulla Maiella. Poco distante da Monte Capraro, Monte Civetta con i suoi bellissimi pinnacoli rocciosi che fuoriescono dalla vegetazione.
Prato Gentile (1573) Monte Campo (1746) e Monte San Nicola (1517)
Prato Gentile è uno scenario naturale unico per lo sci da fondo del centro sud Italia. Nel 1997 ha ospitato i Campionati Italiani. Si presenta come un pianoro ondulato da cui partono 15 km di piste da fondo ad anello da quella turistica a quella agonistica. Esse si sviluppano all’interno di boschi di faggio e abete bianco e arrivano appena al di sotto di Monte Campo in un pianoro denominato della “Selletta”. Caratteristica una nicchia con un immagine votiva scavata in un enorme masso. Monte Campo è la montagna tra le più belle della Provincia. In cima una grande croce in ferro alta 10 metri ancorata a terra con tiranti in corde d’acciaio per evitare che il forte vento possa farla cadere. Ampio panorama a 360 gradi si vede in vicinanza il Bosco degli Abeti Soprani di Pescopennataro, la vallata del Sangro, il bacino del Trigno, la Montagnola di Frosolone. In lontananza Campobasso-Monte Vairano la Catena del Matese delle Mainarde e della Meta i Monti del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, l’imponente versante Est della Maiella e il mare adriatico. Strapiombi e rocce che si elevano a picco. Si raggiunge partendo dalla Chiesetta di Santa Lucia. seguendo il Sentiero B3 del CAI a zig e zag per arrivare in 30 minuti prima all’interno di una pineta e poi salendo in direzione Ovest. Ad est di Monte Campo seguendo la lunga cresta e la segnaletica CAI con alti e bassi si arriva a Monte San Nicola (1517) su cui c’è una torre di guardia. Si presenta con pendii dolci sul lato sud e alte pareti di roccia coperte prevalente di boschi di faggio e abete bianco sul lato nord. 
Giardino della Flora Appenninica: Situato lungo la strada che dal centro abitato di Capracotta porta a Prato Gentile a poche centinaia di metri dalle piste da fondo. Si estende per 10 ettari ed è un esempio di “ortobotanico naturale” con circa 300 specie diverse tutte tipiche dell’Appennino. Centro visita di studio  e di ricerca della biodiversità della vegetazione. Obbligatoria una visita. Per informazioni e-mail giardino@capracotta.com
Informazioni utili per l’escursionista:
Vastogirardi ab. 798 alt. 956 mtslm. Di origine sannitica. L’abitato ha una struttura a chiocciola sviluppatosi intorno al borgo fortificato e al castello. Municipio tel. 0865836131.

Capracotta  ab.1222 alt. 1421 mslm superficie territoriale 4238 kmq di origine antichissime Nel suo territorio fu rinvenuta la tavola Osca la lingua parlata dai Sanniti. Paese ricco di tradizioni legate alla civiltà della transumanza e all’economia silvopastorale. E’una delle due stazioni scistiche del Molise assieme a Campitello Matese.

Informazioni sito internet  www.capracotta.com. Soccorso Alpino tel. 118. Corpo Forestale dello Stato 115. Informazioni turistiche Ente Provinciale del Turismo di Isernia tel 0865447252. Comunità Montana “Alto Molise” tel 086577555
 


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