Il Matese è uno dei più importanti massicci calcarei dell'Italia, sia per estensione territoriale, oltre 1000 kmq. , sia per l'altezza dei monti, sia per la ricchezza e la purezza delle acque che dal Matese scaturiscono. E' anche uno dei massicci montuosi più importanti del Molise insieme alle Mainarde.
Il Matese è il monte più antico del Molise: appartiene al periodo cretacico ed il suo affioramento dalle acque si fa risalire a 120 milioni di anni fa.
La configurazione è leggermente arquata, va in direzione sud-est ed è compreso tra la valle del Volturno ad ovest, il fiume Tammaro ad est, il fiume Calore a sud e la piana di Bojano a nord-est.
Il territorio è incluso totalmente in Molise. Nel versante tirrenico si presenta come un grande bastione con fianchi erti, sul versante mediterraneo ha declivi molto meno ripidi, che caratterizzano l'irdografia ed il carsismo, da cui si originane alcune tra le grotte più importanti d'Italia.
Le cime più significative sono il Monte Miletto (m. 2050), la Gallinola (m. 1923), Monte Mutria (m. 1823), Monte Porco (m. 1635) e Monte Acerone (m. 1561).